lunedì 8 aprile 2013

Dosha - KAPHA

 TERRA e ACQUA
tutto ciò che crea

La parola Kapha deriva da due radici "ka" che significa acqua e "pha" che vuol dire prospera o fiorisce. È quindi chiaro il significato della sua funzione primaria, quella di dare stabilità e compattezza ai tessuti corporei, un vero e proprio muratore. Infatti gli elementi in natura che compongono questo dosha sono acqua e terra, gli elementi più pesanti e stabili sul pianeta. Kapha conferisce forma e abbondanza ai tessuti e alle giunture, caratterialmente favorisce doti pacifiche e di tolleranza.

Quindi questa tipologia ha le caratteristiche proprie degli elementi che gli appartengono:
    • freddezza
    • umidità
    • pesantezza
    • grossolanità
    • densità
    • torbidità
    • morbidezza
    • inerzia
    • oscurità.
Queste qualità si riflettono sia nella conformazione fisica che in quella caratteriale.

Funzione dei dosha nell'organismo
Ogni dosha ha uno specifico compito nell'organismo umano e presiede al funzionamento di settori specifici.
Le sedi di kapha sono:
    • Kledaka - stomaco, tratto gastrointestinale
    • Avalambaka - polmoni, cavità pleuriche, cuore, vie respiratorie, colonna spinale
    • Bodhaka - cavità orale
    • Tarpaka - cervello (materia bianca), mielina, fluido cerebrospinale
    • Shleshaka - articolazioni
La sede principale di Kapha è il torace. Kapha governa la forma e la sostanza ed è responsabile del peso, della coesione e della stabilità.
 
Caratteristiche del tipo KAPHA (Prakruti)
Kapha significa “colui che tiene insieme le cose”, è la forza di coesione e rappresenta la forza biologica e la resistenza dell’organismo. Ha una natura “collosa” e “adesiva”.
Kapha è responsabile della parte “grossolana” del corpo, della struttura e della stabilità dell’organismo. Costituisce quasi tutta la massa corporea e ne determina forma, struttura e armonia. L’elemento liquido aiuta la formazione e il mantenimento dei liquidi intracellulari. Fornisce energia a tutto l’organismo.

Fisicamente:

  • altezza inferiore alla media
  • corporatura compatta e il petto ben sviluppato
  • a volte è alto e ha sempre una corporatura grande
  • tende a essere corpulento o obeso e trattiene l’eccesso di peso e acqua, a meno che non faccia sforzi notevoli per evitarlo
  • pelle spessa e tende a essere umida e oleosa
  • occhi grandi con ciglia lunghe e folte
  • capelli abbondanti, oleosi e spessi
  • denti forti e bianchi, sorriso luminoso
  • voce dolce e chiara
  • carnagione liscia e fresca e il riflesso della pelle è "pallido"
  • ha un appetito non molto forte ma costante, con un metabolismo lento
  • mangiatore costante ma non esagerato
  • spesso per lui è difficile perdere peso, anche se non mangia molto
  • evaquazione regolare
Sul piano mentale, kapha sostiene le nostre emozioni e governa sentimenti come l’amore, la pazienza e il perdono.

Mentalmente:
  • dorme con facilità, spesso troppo, e fa fatica a rimanere sveglio fino a tarda ora.
  • ama la vita sedentaria, ma quando si mette in moto ha grande resistenza e può continuare a lungo e fare molto
  • resistenza alla fatica
  • lentezza nelle attività
  • saggio, stabile, sereno e armonioso
  • generoso, austero e simpatico
  • temperamento emotivo e quando si esprime in maniera positiva ha molto amore, devozione e lealtà
  • romantico, sentimentale e piange facilmente
  • propenso all'accumulo di denaro


E’ più lento degli altri due tipi caratteriali nell’apprendere e, prima di afferrare le cose, ha bisogno di molte ripetizioni, ma trattiene quello che impara. Non è creativo e dotato di inventiva ma esegue le cose e le rende utili, è migliore nel finire le cose piuttosto che nel cominciarle. E’ tradizionalista e convenzionale per quel che riguarda il comportamento e le credenze, ama appartenere e far parte di un gruppo e raramente si ribella. Ha un buon carattere e accetta le cose come sono. Ha spesso un atteggiamento passivo. E’ stabile ma a volte inattivo. Non ama cambiare e trova difficile il cambiamento, anche quando lo desidera. E’ amichevole, particolarmente con le persone che conosce, e molto vicino alla famiglia. Evita di fare del male agli altri, ma può essere insensibile alle esigenze di coloro che stanno al di fuori del suo ambiente. Quando è motivato, può essere un lavoratore costante e infaticabile.

Sul piano spirituale kapha induce all’equilibrio e crea le condizioni per la calma e la serenità interiore.

KAPHA  in EQUILIBRIO: conferisce calma, coraggio, forza, stabilità, comprensione, generosità, poteri immunitari forti, vitalità.

Squilibri e sintomi (Vikruti)


Un eccesso di Kapha può dare origine a:
    • depressione del fuoco digestivo
    • nausea
    • letargia
    • eccesso di muco nella gola, nei bronchi e nei polmoni
    • raffreddamento
    • tosse
    • respiro difficoltoso
    • eccessivo sonno
    • rallentamento del metabolismo, aumento del tessuto grasso e ritenzione idrica
    • inerzia, pesantezza, congestione, “ristagno” e gradualmente immobilità
    • lassità delle articolazioni e debolezza degli arti.

La diminuzione di Kapha porta ad una diminuzione di stabilità, lubrificazione e forza del corpo. Soffre il freddo, l’umidità e l’aria stagnante.
Preferisce il caldo, la luce, il tempo secco e ventoso.

Cosa squilibria Kapha?
  • stress
  • senso di insicurezza
  • senso di rifiuto
  • eccessiva dipendenza
  • eccesso di sonno
  • clima freddo umido e nevoso
Cibi che possono provocare eccesso di Kapha:
  • dolci
  • cibi grassi e pesanti
  • frutti dolci (banane, cocco)
  • carne di maiale
  • patate
  • pesci di acqua dolce

STAGIONE KAPHA: DA MARZO A GIUGNO
Gli elementi che costituiscono la costituzione Kapha sono acqua e terra; mentre le sua qualità sono: untuoso, freddo, pesante, stabile, denso, liscio, dolce, acido e salato.
Detto questo, possiamo determinare le caratteristiche della costituzione Kapha.

I tipi Kapha hanno una corporatura pesante e robusta, buona muscolatura, tendenza all'accumulo e sovrappeso, pelle morbida e untuosa, capelli fitti e scuri, occhi grandi ed espressivi.

L'appetito è forte, la digestione lenta e l'evaquazione regolare, si è inclini a dormire parecchio e il sonno è pesante.

Le malattie più frequenti, includono problemi respiratori, edemi, obesità e depressione.
Le caratteristiche psicologiche comprendono calma, tranquillità, pazienza e comprensione.
I Kapha sono generosi, affettuosi, amorevoli, indulgenti e fedeli. La voce è profonda e melodiosa.

Quando Kapha è in eccesso, si generano sentimenti come l'avidità, possessività e attaccamento.
Osserviamo come il dosha Kapha si muove durante i cicli giornalieri e stagionali.

KAPHA
Dominante: 6:00-10:00 e 18:00-22:00
In accumulo: alba e crepuscolo
In diminuzione: mezzogiorno e mezzanotte

Secondo l'Ayurveda, tutte le malattie iniziano durante un cambiamento di stagione perchè in questo momento è facile che i dosha vadano fuori equilibrio.
Durante questo periodo viene consigliato di prestare particolare attenzione a introdurre i necessari cambiamenti in tutte le attività: dieta, lavoro, riposo.

Il cambio di stagione più appropriato per eliminare l'eccesso di Kapha, è la fine del tardo inverno e l'inizio della primavera. Il dosha Kapha si fluidifica tra l'inizio e la fine della primavera e può essere eliminato dal corpo in ogni momento durante questo periodo.

La stagione dl naturale accumulo di Kapha è il primo inverno, l'aggravamento avviene in primavera e nelle stagioni delle piogge (primo autunno) e l'attenuazione in estate.
Il dosha Kapha, quello più resistente dei tre, in primavera diventa fragile.

Le sostanze di rifiuto, che si sono accumulate nel lungo periodo di freddo, iniziano a sciogliersi all'interno del corpo indebolendo sia il fuoco gastrico (agni) che il metabolismo manifestando così gli squilibri di Kapha: raffreddori, mal di gola, congestione dei polmoni, indolenza e letargia.

Il periodo di fine inverno e primavera, è il momento migliore per ripulire il corpo dagli eccessi di Kapha, per mezzo delle terapie di eliminazione e con le sadhana ringiovanenti si allevia il dosha in eccesso quando esso si trova nella forma fluida e non è ancora radicato nel corpo sotto forma di malattia.

Le terapie per l'eliminazione di Kapha in eccesso sono : VAMANA (vomito terapeutico) e NASYA (insufflazione nasale).

In base alle stagioni anche l'uso dei sapori ha una grande importanza.
Diminuiscono Kapha: piccante, amaro, astringente.
Aumentano Kapha: dolce, acido, salato.



I 5 SUB-DOSHA KAPHA   




















TARPAKA KAPHA
(che dà soddisfazione) ha sede nel sistema nervoso centrale e più precisamente nei ventricoli cerebrali. Fornisce il fluido cerebrospinale per armonizzare il cervello e il midollo spinale, umidifica e rinfresca gli occhi ed il naso. Tarpaka è l’umore che dà appagamento e gioia interiore. Nei testi antichi si dice che nello stato di illuminazione, Tarpaka Kapha si trasforma in Amrita, il nettare dell’immortalità.
Sintomi di SQUILIBRIO: irritazione delle cavità paranasali, mal di testa, perdita dell'olfatto, irritabilità.

BODHAKA KAPHA
(che dà gusto) ha sede nella bocca e nel cavo orale, è responsabile della produzione della saliva, dei fluidi della ghiandola parotide e dei fattori anticorporali in essa contenuti. Nella bocca è responsabile del sapore. 
Sintomi di SQUILIBRIO: obesità, sensibilità al cibo, congestione, diabete, perdita del gusto.

AVALAMBAKA KAPHA
(che sostiene) ha sede nel mediastino, nel cuore e nel rivestimento dei polmoni. È responsabile della maturazione dei linfociti nel timo, dà supporto e lubrifica le membrane. Avalambaka dà forza alla schiena, al petto, al cuore e alla flessibilità del corpo.
Sintomi di SQUILIBRIO: congestione del petto, asma, letargia, dolorialla schiena, rigidità.

KLEDAKA KAPHA
(che inumidisce) ha sede nello stomaco ed è responsabile della produzione del muco gastrico, protegge i tessuti dello stomaco dall’azione digestiva di Pitta. Si mescola con il cibo e fornisce una lubrificazione intera.
In Ayurveda, per migliorare la digestione lenta di Kapha è consigliato bere ogni mezz’ora un sorso di acqua calda, precedentemente bollita con due o tre rondelle di zenzero
Sintomi di SQUILIBRIO: digestione lenta, senso di pienezza, eccesso di muco nello stomaco.

SLESAKA KAPHA
(che unisce) ha sede a livello delle giunzioni intercellulari e delle articolazioni. Slesaka lubrifica le articolazioni del corpo e ne facilita i movimenti. L’aggravamento produce indebolimento, gonfiore o liquido alle articolazioni. Slesaka Kapha è responsabile della cooperazione immunologia tra le cellule e della produzione di interferone e del liquido sinoviale.  
Sintomi di SQUILIBRIO: articolazioni deboli, gonfiori, rigidità, movimenti lenti e dolorosi.

Dosha - PITTA

 
FUOCO e ACQUA
tutto ciò che trasforma

Pitta significa “colui che digerisce le cose”. Deriva dalla radice sanscrita tap, che significa “cuocere”, “riscaldare” o “trasformare”. Il fuoco non può esistere direttamente nel corpo, ma viene trattenuto nei liquidi caldi come il sangue e i fluidi digestivi. Per questa ragione, Pitta contiene un secondo aspetto rappresentato dall’acqua.  
 
Così CHARAKA descrive PITTA:
"...è l'energia cosmica che fa ardere il sole e le stelle, il fuoco gastrico che digerisce gli alimenti, il complesso degli enzimi mitocondriali nelle cellule viventi. Fa si che il cibo sia trasformato in tessuti e in prodotti di scarto. Conferisce temperatuta al corpo e brillantezza alla carnagione. Una sostanza che entra in contatto con il calore muta la temperatura, il suo aspetto, il suo gusto, la sua composizione..."

Quindi questa tipologia ha le caratteristiche proprie degli elementi cui appartiene:
    • caldo
    • leggermente untuoso
    • sottile
    • leggero
    • fluente
    • mobile
    • penetrante
    • morbido
    • liscio
    • chiaro
Queste caratteristiche si riflettono sia sulla conformazione fisica che su quella caratteriale. 


Funzione dei dosha nell'organismo
Ogni dosha ha uno specifico compito nell'organismo umano e presiede al funzionamento di settori specifici.
Pitta governa:
    Pachaka – intestino tenue, stomaco, duodeno
    Ranjaka  – fegato, milza, stomaco
    Sadhaka  – cervello (materia grigia), cuore
    Alochaka  – occhi
    Bhrajaka  – pelle

Pitta è responsabile di tutte le trasformazioni chimiche e metaboliche del nostro organismo. Non solo digerisce la materia (alimentazione, sostanze ingerite, tossine, tessuti, ecc.), ma anche la “non-materia”, cioè impressioni, immagini, suoni e parole; è quindi alla base della nostra capacità di percepire e comprendere la realtà. Pitta governa quindi le trasformazioni del corpo e della mente sotto forma di digestione e assimilazione a tutti i livelli, dal cibo alle idee. Predomina nel sistema digerente, particolarmente nell’intestino tenue e nel fegato, dove opera il fuoco digestivo. Si trova anche nel sangue e presiede il senso della vista che corrisponde all’elemento fuoco. Pitta è responsabile di tutto il calore e la luce, della percezione sensoriale fino al metabolismo cellulare.
Mentalmente Pitta governa la ragione, l’intelligenza e la comprensione, la facoltà illuminante della mente. Permette alla mente di percepire, giudicare e discriminare.
 
Caratteristiche del tipo PITTA (Prakruti)
Fisicamente, i tipi Pitta sono di statura e corporatura media, con muscoli ben sviluppati. La pelle è oleosa, ha un bel colore, ma è soggetta ad acne, eruzioni cutanee e altri disturbi infiammatori e, se esposta al sole, si copre facilmente di macchie. Anche gli occhi si arrossano facilmente, sono sensibili alla luce del sole. Spesso i Pitta devono portare gli occhiali. Hanno labbra regolari e rosse, mani forti e dita regolari, sguardo aggressivo e gesti imponenti. I capelli sono fini e imbiancano o si diradano prematuramente. Generalmente hanno un appetito buono, forte e a volte eccessivo, possono mangiare di tutto senza prendere peso (fino a quarant’anni), sono però soggetti a iperacidità, bruciori di stomaco e possono soffrire di ulcera. Il sonno è di durata media e può essere disturbato soprattutto dai conflitti emotivi; i sogni, in quantità media, possono essere colorati, drammatici o violenti. Gli elementi di scarto del corpo (tipo l’urina) sono generalmente in grande quantità e di colore giallo perché l’eccesso di bile (Pitta) li colora in questo modo; hanno tendenza ad avere feci molli e diarrea. Sudano facilmente. L’energia e la resistenza sono moderate, ma possono facilmente superare se stessi grazie a una forte determinazione che potrebbe anche portarli all’esaurimento. Si stancano facilmente, soprattutto a causa del sole e del calore. I tipi fuoco prediligono il freddo. Hanno una buona circolazione dei fluidi corporei. Le articolazioni tendono ad essere sciolte. I Pitta soffrono molto comunemente di febbri ed infezioni. Tendono ad avere la pressione arteriosa alta.

Fisicamente:
  • corporatura media con buona presenza muscolare
  • colorito rossastro o giallastro, nei e lentiggini
  • capelli biondi o ramati, tendenza alle canizie e alle calvizie
  • occhi brillanti e intelligenti spesso grigi, marroni o verdi
  • temperatura cutanea alta, tendenza alla traspirazione abbondante
  • appetito abbondante e digestione ottima
  • evaquazione intestinale una o più volte al giorno
Psicologicamente, i tipi Pitta sono intelligenti, discriminativi e ragionano in maniera chiara e sistematica. Sono buoni scienziati e spesso hanno una buona comprensione della meccanica e della matematica. La loro mente investigativa li rende adatti alla ricerca. A loro piace lavorare con gli attrezzi, le armi e la chimica. Possono essere buoni psicologi e hanno una visione profonda delle cose. I Pitta sono buoni oratori e predicatori e sono convincenti quando presentano i loro argomenti, possono però mancare di compassione e avere difficoltà a considerare il punto di vista degli altri. Sono soggetti all’ira che è la loro principale reazione alle cose nuove e inaspettate e tendono a essere aggressivi e tiranni. Possono essere intransigenti, sentenziosi e ipocriti. Hanno forte volontà e possono essere impulsivi e ostinati. Possono essere dei buoni leader, ma possono anche essere fanatici e insensibili. Preferiscono la gerarchia e l’autorità rispetto al consenso e alla democrazia. Amano la legge e l’ordine e capiscono il valore della punizione. Amano l’uso dell’energia e della forza e tendono alle esternazioni violente. Sono esagerati in tutte le loro manifestazioni, nel mangiare, nel bere, nel fumare. I Pitta sono competitivi e si dedicano con facilità all’esercizio fisico e allo sport. A loro piacciono le competizioni di ogni tipo e amano vincere. Questi tipi focosi hanno bisogno di essere lasciati in pace e assecondati nei momenti di irritazione. Proprio come il fuoco, il loro elemento primario, bruciano velocemente le loro energie, per fortuna anche quelle negative. 

Mentalmente:
  • carattere forte, deciso, egocentrico, irritabile, tendente alla collera
  • abile nel gestire il denaro
  • intelligenza brillante, tende al comando
  • intuitivo e acuto
  • buon oratore, pungente e pignolo
  • sonno anche breve, ma ristoratore
PITTA  in EQUILIBRIO: 
Digestione vigorosa
Normale regolazione del calore e della sete.
Vita eccellente.
Colorito buono, aspetto generale sano.
Coraggio, allegria, sicurezza, intraprendenza
Stimoli intellettuali, mente acuta
Costante attenzione ai valori della verità spirituale, disciplina.
Assimilazione efficiente del cibo.

Squilibri e sintomi (Vikruti)

Un eccesso di Pitta può dare origine a:
  • tinta ramata alla pelle, agli occhi, alle unghie, all'urina, al sudore e alle feci
  • bruciore diffuso nel corpo, agli occhi e alla pelle, nell'urinare e nel defecare
  • formazione di foruncoli ed esantemi
  • eccessiva sete ed appetito
  • aumento dell'acidità gastrica
  • bruciore epigastrico
  • irrascibilità, gelosia, tendenza a polemizzare
  • può provocare la perdita dei sensi
La carenza di Pitta può causare
  •  rallentamento della digestione e del metabolismo
  • abbassamento della temperatura
  • flatulenza e gonfiore
  • pelle opaca e rigidità del corpo
Cosa squilibria Pitta?
  • stress accompagnato da ira
  • collera e risentimento
  • problemi incalzanti
  • clima troppo caldo e umido
  • eccessiva esposizione al sole
  • reprimere i sentimenti
Cibi che possono provocare eccesso di Pitta:
  • alcolici
  • cibi piccanti
  • cibi aspri e yogurt
  • cipolle crude
  • pomodori
  • cibi molto salati 
  • molta carne rossa e molto pesce salato.

STAGIONE PITTA: DA LUGLIO A OTTOBRE

La stagione Pitta è quel periodo dell'anno nel quale gli attributi di Pitta sono prevalenti nell'ambiante. Come sappiamo, le qualità principali di Pitta sono: calore, acutezza, fluidità, bruciore. Durante il periodo estivo, questi valori sono particolarmente vivi nell'atmosfera ed influenzano profondamente anche la nostra fisiologia.
Nelle regioni a clima temperato, come la nostra, la stagione Pitta va approssimativamente dalla metà di giugno alla metà di ottobre. Durante tutto questo periodo il dosha Pitta tende progressivamente ad accumularsi nella fisiologia e causare difficoltà digestive, gastriti e gastroenteriti, problemi cutanei, bruciore urinario, vertigini e debolezza generale.
Durante la stagione estiva, inoltre a causa del clima caldo, il calore interno si disperde ed il potere digestivo (Agni) ne risulta indebolito. Dalla forza della digestione dipende la forza dell'individuo, ragion per cui in generale d'estate, l'energia e la resistenza fisica sono minori rispetto all'inverno e una più oculata gestione delle proprie risorse è necessaria. 

CONSIGLI PRATICI

Favorire nell'alimentazione i gusti dolce, amaro ed astringente. Consumare più frutta e verdure fresche. In generale mangiare un po' meno rispetto alle altre stagioni e seguire una dieta che pacifica Pitta.

Assumere più liquidi. Favorire bevande fresche e succhi di frutta fresca. Evitare però i cibi e le bevande ghiacciate, che interferiscono con il fuoco digestivo. Evitare anche le bevande stimolanti ricche di caffeina e gli alcolici, poiché tutte quelle sostanze tendono ad aggravare Pitta.

Astenersi dall'esercisio fisico pesante, specialmente durante le ore calde della giornata. Preferire attività più leggere, come passeggiate a piedi o in bicicletta nelle ore fresche, e sport rinfrescanti come il nuoto.

Evitare di esporsi molto al sole nelle ore calde della giornata. Una esposizione moderata è accettabile nelle prime ore del mattino e verso il tramonto. Molto indicati sono i cosiddetti "bagni di luna". Passeggiare all'aperto sotto i raggi rinfrescanti della luna addolcisce e rilassa mente e corpo.

Favorire tutto ciò che è rinfrescante, come il soggiornare presso giardini, boschi, laghi, il vestire abiti chiari leggeri e freschi, l'uso di aromi rinfrescanti come gelsomino, rosa e sandalo. 

Cosa fare per riequilibrare Pitta
  • Stare al fresco.
  • Ricevere un massaggio regolare almeno una volta al mese, praticato da professionista che abbia qualità di esperienza e amorevolezza.
  • Vivere il massaggio come occasione di rilassamento per equilibrare la vita intensa. In quanto sono restii a prendersi cura di sè.
    Evitare l'eccesso di calore, vapore e umidità.
  • Evitare l'eccesso di oli, cibi fritti, di caffeina, di sale, d'alcol, di carni rosse e di spezie piccanti.
  • Aumentare l'uso di frutta fresca e verdure.
  • Apprezzare molto il latte, formaggi freschi tipo ricotta e cereali.
  • Aumentare i gusti dolci, amari e astringenti nelle vostre scelte alimentari.
  • Stare molto all'aria fresca.
  • Aggiungere un risciacquo fresco dopo la doccia.
  • Avere fede nei vostri sentimenti ed esprimerli.
I 5 SUB-DOSHA PITTA

















ALOCHAKA PITTA
(che permette la visione) è localizzato negli occhi ed è responsabile della percezione visiva.
Sintomi di Squilibrio: malattie degli occhi, problemi alla vista, occhi rossi e irritati, rabbia. 
Il bagno di Ghee agli occhi, Netra Tarpana o Netra Vasti, è il miglior rimedio per questo Subdosha.

SHADHAKA PITTA
(che porta realizzazione) ha sede negli emisferi cerebrali, ma secondo l’antica Tradizione Ayurveda è concentrato nel cuore dove è considerata essere la sede della coscienza. È responsabile delle funzioni discriminative ed intellettive. È il fuoco dell’intelletto che permette il metabolismo dell’attività mentale e crea contentezza e fiducia in se stessi.
Sintomi di Squilibrio: attacchi di cuore, indecisione, disturbi emotivi, rabbia, tristezza, smemoratezza.

PACHAKA PITTA 
(che cuoce) ha sede nel tratto digestivo, responsabile della digestione e dell’assimilazione del cibo. Pachaka si manifesta sotto forma di acidi dello stomaco ed enzimi del pancreas.
Questa è la sede principale di Pitta dove tende ad accumularsi e a causare problemi.
Sintomi di Squilibrio: ulcera, bruciore di stomaco, indigestione, assuefazione, desideri insaziabili.

RANJAKA PITTA
(che colora) ha sede nel fegato, nel pancreas e nella milza. Nel fegato è sotto forma di bile e nella milza sovrintende alla produzione dei globuli rossi. È responsabile della produzione degli ormoni pancreatici e brucia le tossine che si sono accumulate nel sangue. Ranjaka Pitta è associato anche alle funzioni del fegato.
Sintomi di Squilibrio: rabbia, ostilità, infiammazioni della pelle, disturbi del fegato, itterizia, malattie del sangue, anemia, bassa pressione sanguigna.

BRAJAKA PITTA 
(che dà lustro) è localizzato nella pelle. Quando è in equilibrio la pelle è luminosa e radiosa, quando è aggravato produce arrossamenti e irritazioni. Brajaka è collegato alla capacità di essere consapevoli dei sentimenti altrui.
Sintomi di Squilibrio:  acne, pustole, eruzioni cutanee, tutti i disturbi della pelle.